
| |
Cronologia |
| |
|
|
Sito
ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 pixel Browser Internet Explorer
5 o superiore
Grafica
e testi completamente rinnovati. Dicembre 2009
Ultimo aggiornamento sabato 19 dicembre 2009
Copyright © GpG in Congedo 2005 - 2010 Tutti i diritti riservati. Graphics© by Luciano Granello- Webmaster - postmaster@lucianogranello.it
|
(In caso di furto (senza scasso) nella cassaforte di un cliente, l’istituto di vigilanza che sia depositario esclusivo della combinazione del forziere e delle chiavi di apertura è responsabile del furto stesso, e deve corrispondere il pagamento di una somma a titolo di risarcimento del danno nei confronti della società per la quale presta servizio, anche laddove il servizio offerto sia esclusivamente quello di scorta portavalori) |
| Consiglio
di Stato, Sez. VI - sentenza 29 gennaio 2007 n. 336 (I provvedimenti di diniego dell'autorizzazione di polizia all'esercizio dell'attività di vigilanza privata, ai sensi dell'art. 134 del T.U. 18 giugno 1931 n. 773, non possono essere motivati soltanto in base al numero degli istituti, delle guardie e dei sistemi di vigilanza esistenti, ma devono dare ragione di come e perchè l'interesse pubblico sarebbe danneggiato dal rilascio di una nuova autorizzazione, a giustificazione del restringimento della sfera di libertà costituzionalmente garantita e della limitazione delle dinamiche concorrenziali legislativamente tutelate e promosse). |
| Cassazione sezione lavoro (La revoca del porto d'armi non è sufficiente a giustificare il licenziamento di una Guardia Giurata) |
| Tribunale
di Roma SAVIP c/ IVP URBE (art. 28 S.L.) |
| Cassazione Civile Rimborso spese per prestazioni rese in luoghi diversi dalle "normali località di lavoro". |