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Grafica
e testi completamente rinnovati. Dicembre 2009
Ultimo aggiornamento sabato 19 dicembre 2009
Copyright © GpG in Congedo 2005 - 2010 Tutti i diritti riservati. Graphics© by Luciano Granello- Webmaster - postmaster@lucianogranello.it
In questa pagina si vogliono raccogliere delle poesie, dei testi e quant' altro serva per descrivere la nostra vita ed esperienza di tutti i giorni nelle guardie giurate e al di fuori di esse. Naturalmente tutti possono mandare del materiale alla nostra casella mail.
LE GUARDIE GIURATE
Lasciano le loro case,
le loro madri,
le loro spose
e s’incamminano nell’incerta via!
Chi sono loro?
Uomini!.....
Uomini che vegliano su altri uomini
son padri che vegliano su altri figli
son sposi che vegliano su altre spose
son figli che vegliano su altre madri!
A volte,
il letal pericolo,
fà dissetar il grigio asfalto del loro sangue
e riposar le stanche membra sul freddo marmo,
quante volte le loro spose hanno pianto?
Eppur nulla chiedono, tiran avanti per la lor via.
Allor,
tu amico che leggi le mie parole
se l’incontri sulla strada della Vita,
dona loro un sorriso!
"autore GPG Liparoti"
NOTTE DI SOLITARIA
COMPAGNIA
E inizia un’altra notte in solitaria
compagnia chiuso nell’auto di servizio poco dopo aver salutato i colleghi
in centrale.
Si parte ancora una volta per trascorrere le ore della notte in pattuglia
tra un controllo e l’altro lungo le vie dove i giochi di luce dei lampioni
fanno da protagonisti di questa atmosfera.
Una cupa linea bianca ti indica la strada per non tradire la tua guida, poche
auto circolano e le vedi spuntare all’ultimo momento tra la nebbia che
ti avvolge.
Passi il tempo ad osservare, controllare, pensare… vorresti parlare
con qualcuno ma non c’è, l’unica voce amica la senti dalla
radio di servizio quando ti chiama la centrale, spesso per un allarme e allora
corri per non perdere tempo, l’adrenalina sale ma non sai mai quel che
ti aspetta sul posto, la notte si scalda e speri sempre che finisca tutto
bene, magari che proprio la nebbia ha fatto saltare un sensore dell’allarme.
La notte passa lenta tra i pensieri, tra la solitudine… nella tristezza
dell’inverno. La tua unica compagna è l’arma che sta sul
tuo fianco, la tratti come se fosse la tua donna, la curi, la coccoli in modo
che non ti tradisca mai.
Ti fermi in un punto privo di nebbia e scorgi le luci della città,
ti riposi un attimo osservando il panorama mentre la radio di servizio continua
a non fiatare… da lontano senti le campane di un paese, è mezzanotte
ed è Natale.
Una persona passa vicino a te e sorride quasi per farti gli auguri ma senza
troppa confidenza, ciò allieta la tua solitudine che ti fa pensare
alla persona che ami, da sola come te che attende il tuo ritorno in questo
giorno di festa dove ogni famiglia è riunita, bambini che giocano a
tarda notte nei giardini delle case ricoperti da luci multicolore.
E’ una notte felice, allieta pure la solitudine che porti dentro ogni
notte. Poi la luce del sole inizia a crescere ed indica che è ora di
tornare a casa, a riposare, ad amare la persona che ti ha atteso con ansia
per tutta la notte di Natale e non ti resta che esserne felice.
Alessandro Tortorici GPG di Ferrara