MIME-Version: 1.0 Content-Location: file:///C:/916BA18E/SicurezzaprivataufficialmentefuoridallaBolkestein.htm Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Type: text/html; charset="us-ascii" Sicurezza privata ufficialmente fuori dalla Bolkestein

Sicurezza privata ufficialmente fuori dalla Bolkestein

 

 

Bruxell= es (BE) 5 aprile 2006

Nonosta= nte l’ipotesi di ripensamento, affiorata di recente a livello politico informale, rispetto all’originaria dichiarazione di attenersi alle de= cisioni parlamentari adottate a larga maggioranza, ieri i massimi vertici della Commissione hanno però riconfermato l’orientamento iniziale.

Che sia frutto di un’efficace opera di lobbying o= di quell’asse Barroso/= McCreevy che, incardinando il mandato proprio sull’elaborazione della Bolkestein, mira = ad una più rapida approvazione possibile del testo, fatto sta che la Commissione ha elaborato un nuovo papier basato sui risultati emersi in sede di Parlamento Europeo: tale testo, che sarà inviato al Consiglio dei Ministri Euro= peo (ove siedono tre italiani), esclude dall’ambito di operatività della Direttiva anche i servizi di sicurezza privati, permanenti e temporan= ei.

Si trat= ta della fase successiva del processo legislativo dopo la votazione in prima lettura del Parlamento europeo nel febbraio 2006. La proposta modificata si basa sul lavoro del Parlamento e sui dibattiti svolti sinora in sede di Consiglio. Conformemente agli emendamenti del Parlamento europeo la proposta modificata non pregiudica la legislazione sul lavoro né riguarda il distacco dei lavoratori. Sono esclusi dall’ambito di applicazione del= la direttiva: i servizi finanziari, le telecomunicazioni, i servizi di traspor= to, i servizi portuali, le cure sanitarie, i servizi sociali quali l’edil= izia popolare, la custodia dei bambini e il sostegno alle famiglie e alle person= e in difficoltà, le attività connesse all’esercizio dei pote= ri pubblici, le agenzie di lavoro interinale, i servizi audiovisivi e di scommesse, oltre ai già citati i servizi di sicurezza privati.

Secondo quando dichiarato dai vertici della Commissione, la proposta contribuir&agr= ave; a favorire la crescita e l’occupazione nell’UE liberalizzando g= li scambi transfrontalieri e gli investimenti nei servizi. Per le imprese sarà più facile stabilirsi in qualsiasi punto dell’UE, risparmiando tempo e denaro. Sarà inoltre più facile fornire servizi transfrontalieri, poiché gli Stati membri saranno obbligati = ad eliminare gli ostacoli ingiustificati. I consumatori avranno più sce= lta, informazioni e protezione. E i fornitori di servizi saranno adeguatamente sorvegliati grazie a disposizioni di cooperazione tra autorità nazionali. La proposta modificata sarà ora discussa e votata in sede= di Consiglio. La proposta modificata è del resto parte di un’ampia gamma di provvedimenti volti a garantire un mercato interno pienamente funzionante. La Commissione pubblicherà altresì orientamenti per gli Stati membri relativi all’applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori da uno Stato membro a un altro. La Commissione proporrà inoltre un’iniziativa separata sul settore della salu= te, relativa a questioni quali la mobilità dei pazienti, e pubblicherà comunicazioni sui servizi sociali e sui servizi di inter= esse generale.

La prop= osta modificata ha lo scopo di ridurre la frammentazione normativa e di incoragg= iare e facilitare la crescita nella prestazione di servizi transfrontalieri. Essa eliminerà gli ostacoli e favorirà la fiducia dei consumatori. Vediamone gli aspetti principali:

Costitu= zione di un’impresa in un punto qualsiasi dell’UE: le imprese potranno completare tutte le formalità on line attraverso un unico punto di contatto. I regimi di autorizzazione saranno più chiari e trasparenti, mentre i test relativi alla “necessità economica” (procedure costose in base alle qu= ali le imprese sono tenute a provare alle autorità che non “destabilizzeranno” la concorrenza locale) non sa= ranno più consentiti. Il rilascio delle autorizzazioni sarà quindi accelerato e i costi per le imprese ridotti;

Prestaz= ione di servizi transfrontalieri: la libertà di fornire servizi in qualsi= asi punto dell’UE sarà potenziata.

Gli Sta= ti membri dovranno rispettare i diritti dei fornitori di servizi ad offrire servizi in un paese diverso da quello in cui sono stabiliti. Ai fornitori di servizi va garantito il libero accesso ad ogni attività di servizio = e la libertà di esercitare tali attività in qualsiasi territorio. = Gli Stati membri potranno tuttavia adottare disposizioni non discriminatorie, proporzionate e necessarie per motivi di protezione dell’ordine pubbl= ico, della pubblica sicurezza, della salute pubblica e dell’ambiente;

Migliore tutela dei consumatori: le imprese avranno l’obbligo di mettere a disposizione dei consumatori informazioni importanti e non potranno discriminare un consumatore per ragioni di residenza o nazionalità;

Migliore controllo delle imprese: gli Stati membri saranno tenuti a rafforzare la cooperazione amministrativa per garantire un controllo migliore ed efficace delle imprese. A livello pratico saranno sostenuti da un sistema d’informazione elettronico che consentirà alle autorità= di scambiare informazioni in modo diretto ed efficiente.